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Ghiaccio istantaneo

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Sacchetto in TNT dopo l'attivazione sviluppa un raffreddamento immediato di circa 4°C.
da Alfarma
Indicato nello sport, nel tempo libero, nel lavoro, contro mal di denti, strappi muscolari, distorsioni, contusioni, colpi di calore, punture di insetti, contatto con piante urticanti e meduse.

Avvertenze:

  • Non congelare.
  • Solo per uso esterno.
  • Non applicare sugli occhi e su ferite aperte.
  • Non forare il sacchetto né prima né dopo l'uso.
  • Tenere lontano dalla portata dei bambini.
  • Non disperdere l'involucro nell'ambiente.
  • Se il sacchetto viene incidentalmente forato e la soluzione interna viene a contatto con gli occhi e/o ferite aperte, sciacquare la parte con acqua.
  • Se la soluzione interna viene ingerita rivolgersi immediatamente al medico.
  • Non esporre la confezione a eccessive fonti di calore.

Crioterapia:

La crioterapia è un particolare tipo di terapia che fa uso del ghiaccio, il trasferimento tra quest'ultimo e il corpo avviene per mezzo di un meccanismo di conduzione, e porta a un abbassamento generale della temperatura corporea. 
Gli effetti principali, sull'area trattata, sono una vasocostrizione iniziale a cui segue una successiva vasodilatazione riflessa seguente.
La vasocostrizione è determinata dalla stimolozione di fibre simpatiche adrenergiche, che scatenano il rilascio di norepinefrina a livello della muscolatura liscia dei vasi sanguinei, inducendo una vasocostrizione. la vasodilatazione che segue, è dovuta a un meccanismo protettivo messo in atto dal corpo, al fine di evitare un eccessivo raffreddamento dell'organismo. 
Effetti principali: azione antiedemigena, innalzamento della soglia del dolore.

Nella fase acuta di molti infortuni il ghiaccio blocca le conseguenze dell'infortunio stesso, mentre nella fase cronica (per esempio un'infiammazione tendinea) può migliorare la prognosi solo se l'infiammazione è molto lieve. 
Se ci troviamo di fronte a processi infiammatori di una certa gravità, bloccarne la normale evoluzione significa alterare anche il ripristino della situazione di normalità.
Appare quindi opportuno chiarire una volta per tutte l'impiego corretto della crioterapia, il ghiaccio va utilizzato in due occasioni:
Su un infortunio acuto
Su un'infiammazione lieve.

 

Come si deve applicare il ghiaccio, quante volte e quando? 

Quando:

Quando ricorrere alla crioterapia?
Il ghiaccio non va applicato sulla parte dolente prima dell'esercizio fisico, quando quest'ultimo è compatibile con l'infortunio. 
Se si applica prima, si raffredda la parte infortunata (per esempio un tendine), ma per contatto si può raffreddare anche qualche parte muscolare, ingenerando potenzialmente nuovi problemi. 
Il ghiaccio va applicato dopo l'esercizio fisico, cioè a riposo.
Immediatamente dopo è la soluzione migliore, mentre è ottimistico sperare che faccia qualcosa se l'applicazione avviene un'ora dopo l'allenamento. 

Come:

Come si deve applicare il ghiaccio? 
Esistono diverse teorie. 
Chi usa una borsa del ghiaccio, eventualmente appoggiata su una pezza leggera per evitare il contatto con la pelle, chi usa un cubetto di ghiaccio da sfregare sulla parte infortunata fino al completo scioglimento. 
Il primo metodo ha il difetto di provocare solo una modesta diminuzione della temperatura della zona infortunata; il secondo quello di essere troppo rapido (e a volte troppo traumatico). 
La soluzione migliore consiste nell'impiego dei ghiacci sintetici racchiusi in contenitori di plastica sufficientemente fini da raffreddare realmente e al tempo stesso sufficientemente spessi da poter essere usati a diretto contatto con la pelle. 

Quante volte:

Quante volte si può ricorrere alla crioterapia? 
La crioterapia può essere ripetuta un paio di volte al giorno.
Maggiore è il tempo di applicazione più in profondità esso agisce, è il caso dell’applicazione sul muscolo dove la sua temperatura può essere ridotta fino a quattro centimetri in profondità. 
Ed essendo il muscolo un tessuto che contiene acqua diventa un eccellente conduttore di freddo, al contrario non lo è il grasso.
Quando si applica il ghiaccio sulla pelle per 15 minuti si ottiene la vasocostrizione nella zona interessata, questa è causata dalla contrazione riflessa della muscolatura liscia vascolare. 
Se l’applicazione viene prolungata si ottiene un periodo di vasodilatazione che dura pochi minuti, ma è una reazione contro il danno tessutale provocato da una prolungata esposizione al freddo. 
Con l’applicazione del ghiaccio sarà ridotto l’edema nella fase acuta ma non riduce l’edema già presente, si ha un arresto dell’emorragia.
 
L’atleta percepisce una sensazione di freddo, di bruciore, di dolore e torpore fino a raggiungere uno stato analgesico e contemporaneamente fare degli esercizi di allungamento muscolare,
 
 
 
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