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Stodal sciroppo
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Stodal sciroppo
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Azienda: Boiron
                             

Stodal Sciroppo

Rimedio omeopatico indicato per tosse secca e produttiva.
Coadiuvante nel trattamento di laringiti, tracheiti, bronchiti.
Anche per i bambini di età superiore ai 2 anni.

Posologia:

Salvo prescrizioni contrarie del medico:
Adulti: 1 cucchiaio di sciroppo 3-5 volte al giorno.
Bambini di età superiore ai 2 anni: 1 cucchiaino di sciroppo 3-5 volte al giorno.
Nel caso in cui si stimi che l'efficacia del farmaco sia troppo debole o, al contrario, troppo forte, consultare il proprio medico o farmacista.


Composizione:

Bryonia cretica 3 CH, Cephaelis ipecacuanha 3 CH, Dactylopius coccus 3 CH, Drosera TM, Euspongia officinalis 3 CH, Kalii stibyli tartras 6 CH, Lobaria pulmonaria 3 CH, Pulsatilla pratensis 6 CH, Rumex crispus 6 CH (950 mg di ogni ingrediente per 100 g di sciroppo).
Questo preparato contiene inoltre eccipienti: saccarosio (6 g/10 g), acqua, colorante E150 (caramello), conservante E210 (acido benzoico) e alcool (0,3% V/V).
Di cosa occorre tener conto oltre al trattamento?:
Se il tuo medico ti ha prescritto altri farmaci, chiedi a lui, o al tuo farmacista, se Stodal® sciroppo può essere assunto simultaneamente.
Nei bambini di età inferiore ai 2 anni, le cause della tosse devono essere oggetto di ricerca medica. Ecco perché Stodal® sciroppo non deve essere somministrato ai bambini di età inferiore ai 2 anni senza consulto medico.
Se la tosse persiste più di 7 giorni, è necessario consultare un medico o un farmacista.
Le persone che soffrono di diabete devono tener conto del fatto che 10 g di Stodal® sciroppo contengono 6 g circa di saccarosio.
Quando Stodal® sciroppo non deve essere usato o solamente con prudenza?:
Stodal® sciroppo non deve essere usato in caso d’ipersensibilità a uno dei suoi ingredienti (in particolare al conservante E210) o di difficoltà respiratorie (ad es. accessi acuti d’asma bronchiale). Informa il tuo medico o il tuo farmacista se soffri di altre malattie e/o allergie oppure se stai già assumendo altri farmaci in uso interno o esterno (anche in caso di automedicazione!).
Stodal® sciroppo può essere assunto durante la gravidanza o l’allattamento?:
In base alle esperienze fatte finora, non sono noti rischi per il bambino se il farmaco è usato in modo appropriato. Tuttavia, non è ancora stato realizzato alcuno studio scientifico sistematico. Per misura precauzionale, dovresti rinunciare, nella misura del possibile, ad assumere farmaci durante la gravidanza e l’allattamento o chiedere consiglio al tuo medico o farmacista.
Quali effetti collaterali può provocare Stodal® sciroppo?:
L'utilizzo appropriato del farmaco non ha provocato finora nessun effetto secondario comprovato. Se noti effetti secondari, informane subito il tuo medico o farmacista. L’assunzione di farmaci omeopatici può aggravare momentaneamente i disturbi (aggravamento iniziale). Se tale aggravamento dovesse persistere, è necessario interrompere l'assunzione di Stodal® sciroppo e informarne il tuo medico o farmacista.
Di che altro occorre tener conto?:
Una dose di 10 g di sciroppo contiene 6 g circa di saccarosio (zucchero). Il farmaco non deve essere utilizzato oltre la data indicata dopo la menzione "EXP" sull’imballaggio. Tenere lontano dalla portata dei bambini. Conservare a temperatura ambiente (15-25°C). Per ulteriori informazioni, consultare il proprio medico o farmacista.

Omeopatia: 

Informazioni generali
CONTESTO: 
Le persone si rivolgono alle cure alternative per molte ragioni. 
Alcuni cercano di evitare l'aumento del costo delle cure sanitarie tradizionali, alcuni gli effetti collaterali associati con i farmaci allopatici. 
Altri hanno scoperto la necessità di migliorare il sistema immunitario dell'individuo, che è stato ripartito per esposizione ad agenti chimici, antibiotici e altre tossine ambientali.
 
OMEOPATIA: 
L'Omeopatia riconosce il paziente nel suo insieme e ritiene che entrambe le componenti fisiche e psicologiche dell'individuo. 
Quando una malattia o condizione crea sintomi, l'omeopatia li riconosce come il tentativo del corpo di sbarazzarsi di infezione o squilibrio. 
L'uso di piccole quantità di sostanze naturali che mimano i sintomi del corpo stimolano il suo tentativo di riconquistare l'omeostasi, o l'equilibrio. 
Dove la medicina allopatica sopprime solo i sintomi, farmaci omeopatici eccitano il sistema immunitario del paziente per sostenere il naturale processo di guarigione.
 
INTRODUZIONE: 
L'omeopatia è un metodo terapeutico naturale che offre un approccio globale e personalizzato per ogni individuo. Secondo l'etimologia greca, il termine "omeopatia" si intende:
 
• omeo = allo stesso modo o simili 
• PATHOS = sofferenza o malattia
 
Il che significa "simile cura il simile".
 
L'omeopatia si basa su tre principi di base:
 
• La legge dei simili 
Una sostanza assunta in forti dosi ad una persona sana provoca sintomi particolari, che questa stessa sostanza potenziate e assunto in dosi infinitesimali e' in grado di eliminare gli stessi sintomi in un individuo.
 
• La legge del infinitesimality 
I farmaci omeopatici sono derivati ​​da vegetali, animali, minerali, o sostanze chimiche che sono macerate per ottenere la tintura madre (piena forza), da questo, una goccia viene poi diluita e potenziata. 
Questo processo di dinamizzazione, come si definisce, sarà ripetuto fino alla diluizione infinitesimale desiderata.
 
• La legge di individualizzazione 
L'omeopata considera ogni individuo di essere una persona unica con il suo / i suoi sintomi psichici e fisici propri così come i suoi / le sue proprie predisposizioni ereditarie. 
Per quanto riguarda una malattia, ogni individuo reagisce in modi molto diversi.
 
L'omeopatia cura la persona e non il suo / la sua malattia.
 
STORIA: 
Ippocrate fu il primo a stabilire il principio di somiglianza, ma, purtroppo, la sua teoria fu presto dimenticato.
 
Nel 1790, Samuel Hahnemann, un medico tedesco, ha scoperto l'omeopatia traducendo una materia medica. 
Egli ha osservato che la sostanza Cina (corteccia peruviana), contenenti chinino, somministrato in alto dosaggio per un individuo sano, ha provocato una febbre intermittente, e che questo rimedio stesso, assunto in dosi infinitesimali, curava questo sintomo in un individuo con questo stesso tipo di febbre. 
Ha dimostrato questo principio su se stesso e i suoi colleghi ripeterono questi esperimenti con altre sostanze. 
I risultati sono stati sempre molto convincenti.
 
Nel 1796, ha pubblicato le sue teorie ed esperimenti basati sulla "forza vitale", la capacità di reazione dell'individuo in risposta alla malattia, così come la legge dei simili.
 

 

 
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