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Fertiplus

 

Nell' Infertilita' maschile da stress ossidativo.
Il Fertiplus è indicato in pazienti con acute o pregresse infezioni  e\o infiammazioni all'apparato riproduttivo ed Infertilita' inspiegata.
Contribuisce al mantenimento dell'attività antiossidante dell'organismo, riducendo gli agenti causa di infertilità.
Fertiplus é stato specificatamente formulato in modo da ripristinare la normale capacita' antiossidante a livello del tessuto riproduttivo maschile.
Integratore alimentare a base di Ac.Lipoico,N-Acetil-cisteina,Glutatione,Zinco, Vitamine e Selenio, sviluppa e contribuisce al mantenimento dell'attività antiossidante dell'organismo, riducendo gli agenti causa di infertilita'

Indicazioni:

Il Fertiplus è indicato in pazienti con acute o pregresse infezioni  e\o infiammazioni all'apparato riproduttivo:
Flogosi prostato-vescicolo-epididimiale,Varicocele,Testicolopatie primitive.
Inoltre nei soggetti :con diagnosi di Infertilita' inspiegata,a rischio ambientale (fumo,inquinamento atmosferico,esposti a prodotti chimici, a radiazioni ionizzanti)

Il Fertiplus e' composto da attivi ad azione antiossidante opportunamente selezionati al fine di garantire l’attivazione dei cicli di rigenerazione endogena e un’azione sinergica tra loro.

Posologia:

1 compressa al giorno,o secondo parere medico,per almeno 90 giorni

Confezione 15 compresse a rilascio controllato

La  formulazione di Feritplus e' supportata da un'adeguata forma farmaceutica (compresse a rilascio controllato) atta a garantire l'assorbimento ottimale degli attivi e conseguentemente la presenza piu' a lungo degli stessi a livello tissutale.

Avvertenze:

Non superare la dose giornaliera raccomandata. L'utilizzo di questo integratore dietetico non dispensa da una una dieta alimentare variata. Informare il medico o il farmacista di eventuali effetti collaterali indesiderati o di disagio.

Fertiplus è Indicato in:
  • Flogosi prostato-vescicolo-epididimiale
  • Varicocele
  • Testicolopatie primitive
  • Infertilita' inspiegata.
Lo stress ossidativo è coinvolto in molte patologie umane, compresa l’infertilità maschile.
Infatti i livelli di ROS e il danno ossidativo risultano maggiori in soggetti infertili rispetto a soggetti fertili.
I ROS, perossidando i lipidi, causano alterazioni strutturali dell’acrosoma, della testa, della regione del collo dello spermatozoo e, innescando processi apoptotici, inducono la frammentazione del DNA.
 
La correlazione tra alterazioni morfologiche, compromissione della motilità, frammentazione del DNA e concentrazione di ROS nel liquido seminale rappresenta il razionale per le TERAPIE ANTIOSSIDANTI nel trattamento dell’infertilità maschile da stress ossidativo.
I ROS, perossidando i lipidi, causano alterazioni strutturali dell’acrosoma, della testa, della regione del collo dello spermatozoo e, innescando processi apoptotici, inducono la frammentazione del DNA.
 
Lo Stress ossidativo (SO) è determinato da una modificazione del normale equilibrio intracellulare tra sostanze ossidanti prodotte fisiologicamente durante i processi metabolici,ed il sistema di difesa antiossidante che svolge la funzione di bilanciare tali specie reattive.
In numerosi processi fisiologici e patologici si ha un aumento della produzione di sostanze ossidanti e\o  la compromissione del sistema di difesa antiossidante dell'organismo.
Elevati livelli di ROS sono coinvolti in numerosi quadri patologici ( infiammazione,infezioni,invecchiamento, processi di riparazione cellulare etc..).
Numerosi studi evidenziano come lo Stress ossidativo costituisca un fattore causale primario per molti quadri di infertilita'.

In condizioni fisiologiche lo spermatozzo produce piccole quantita' di specie reattiive all'ossigeno (ROS) che sono necessarie per la capacitazione,reazione acrosomiale e fertilizzazione ovocitaria.
Questa produzione di ROS è normalmente bilanciata dall'azione Scavenger degli antiossidanti ENDOGENI (Superossido Dismutasi (SOD), Glutatione Perossidasi-GPX e catalasi ed ESOGENI,che avviene con l'alimentazione.
Questo bilancio tra generazione di ROS ed azione scavenger degli antiossidanti viene definito OSS ( oxidative stress status).E' un utile indicatore dell'infertilita' causata da stress ossidativo.

La produzione di ROS nel tratto genitourinario puo' accelerarsi a causa di :
fattori esterni : inquinamento atmosferico, fumo, esposione a radiazioni ionizzanti e a prodotti chimici.
fattori interni :  Infiammazioni prostato vescicolari batteriche e abatteriche,tubulopatie primarie, varicocele).
Spesso le infezioni possono essere SILENTI O ASINTOMATICHE ma possono provocare infiammazione e quindi danno tissutale.
  • I ROS danneggiano DNA, proteine,carboidrati producendo modificazioni gravi o a morte della cellula.
  • Favoriscono la perossidazione dei lipidi di membrana alterandone la fluidita'
Gli organi dell'apparato riproduttivo tra l'altro sono a rapido turnover,cioe' sono molto attivi,hanno un rapido ricambio cellulare,quindi sono particolarmente esposti all'azione negativa dei ROS.
Gli SPERMATOZOI sono molto sensibili al danno lipoperossidativo che danneggia la funzione spermatica,detrminando alterazione della motilita' e morfologia dello spermatozoo e riduzione della capacita' fecondante

Nelle situazioni patologiche prima descritte l'azione dei ROS;prodotti in quantita' eccessiva,non è efficacemente controbilanciata dai sistemi di difesa endogeni ed esogeni e diventa indispensabile l'APPORTO ESTERNO DI ANTIOSSIDANTI.
 OMS ha stabilito questi valori per uno spermatozoo fertile:
 
Volume di sperma
 ≥ 2,0 millilitri
PH
 7,2 – 8
Numero di spermatozoi
 ≥ 20 millioni per millilitro
Mobilità degli spermatozoi  
 ≥ 50% di mobilità progressiva
Morfologia degli spermatozoi
 ≥ 50% di forma normale
Vitalità degli spermatozoi
≥ 75% di forma vivente
Agglutinati
 Assenti
 
 
Ci vuole un volume di sperma di almeno 2 ml, in modo che quest’ultimo possa trasportare una quantità sufficiente di sperma verso l’apparato genitale femminile.
E’ necessario che ogni eiaculazione trasporri almeno 20 milioni di spermatozoi per millilitro di sperma. In effetti benché decine di milioni di spermatozoi siano presenti nel muco, solo poche migliaia riusciranno ad avvicinarsi all'uovo e 1 solo degli spermatozoi arriverà a fecondare l'uovo.
E’ necessario che poi’ del 75% degli spermatozoi siano vivi.
Gli spermatozoi devono essere buoni nuotatori per poter risalire il collo dell 'utero, le tube di Falloppio e infine l'uovo. Lo sperma è definito come normale se più del 50% degli spermatozoi ha la mobilità progressiva.
Gli spermatozoi devono avere un buon profilo. Se il muco cervicale permette l'accesso degli spermatozoi alla regione tubarica, esso costituisce anche un filtro per eliminare gli spermatozoi deboli o anormali. L'OMS ritiene lo sperma normale se più del 50% degli spermatozoi ha una testa di forma normale. Gli spermatozoi con una forma della testa anomala hanno in effetti delle difficoltà ad attraversare il muco cervicale. Le anomalie sulla testa degli spermatozoi riducono altresi’ la capacità di tali teste a penetrare la superficie dell'uovo.
Inoltre, gli spermatozoi non devono essere spermatozoi agglutinati. Si ha dell’agglutinazione allorché gli spermatozoi mobili si attaccano l'un l'altro: per la testa, il tronco, il flagello, o, on maniera mista, per esempio, agglutinazione testa-flagello. L’agglutinazione degli spermatozoi impedisce la loro migrazione verso l'uovo.
 
 

L’acetilcisteina (o N-acetilcisteina):


E' un potente Antiossidante,si è inoltre riscontrato che può avere proprietà antiapoptotica, epatoprotettrice e nefroprotettrice.
 
Essa presenta attività antiossidante diretta,infatti La N-AcetilCisteina, nota anche come NAC , presentando un gruppo  tiolico libero di zolfo idrogeno-( -SH) é in grado di interagire  direttamente con i radicali ossidanti.

NAC o n-acetil-cisteina è un potente antiradicali liberi che penetra anche nel mitocondrio delle cellule (come la melatonina), rallentando l'invecchiamento.
La NAC o N-acetilcisteina è un precursore del Glutatione, uno dei nostri antiradicali liberi naturale, antiossidante primario che protegge l’interno delle cellule, assieme a catalasi e sod, in quanto viene utilizzata dall'organismo per ricavarne Cisteina. 
Arriva nel tessuto riproduttivo,nel cervello, nei reni, nel fegato, nei polmoni, nella pelle, nel midollo osseo.
L'integrazione di NAC è utile all'organismo per la sintesi del Glutatione.

Detossifica il corpo da tutti i metalli tossici.

La struttura della molecola le consente inoltre di attraversare  facilmente le membrane cellulari. All'interno della cellula, la NAC viene deacetilata (perde la N-acetil) e si rende così disponibile la L-cisteina, aminoacido indispensabile per la sintesi del glutatione (GSH) cellulare.
La NAC svolge un ruolo di primaria importanza per il mantenimento di adeguati livelli di Glutatione (GSH), contribuendo alla   protezione cellulare dagli agenti dannosi che, per il progressivo    impoverimento di GSH, sarebbero liberi di espletare la loro azione tossica per le cellule.
Non è tossica. Contro H2O2 (perossido di idrogeno), acido ipocloroso, radicale idrossilico, danni del perossido, condensato di sigarette, perossinitrati, OH-,

Aluigi MG et al, Anticancer Res 2000; 20: 3183-3187:
La N-AcetilCisteina o NAC è una sostanza in grado di inibire i processi genotossici e di carcinogenesi. 
La NAC inoltre inibisce il processo invasivo e di  metastatizzazione delle cellule maligne.
 
 
Di recente la NAC è stata proposta come potenziale agente terapeutico per il trattamento di pazienti con problemi di infertilita',perche' studi in vivo e in vitro hanno evidenziato la sua capacita' di ridurre significativamente la concentrazione di ROS negli spermatozoi umani migliorandone la funzionalita' spermatica compromesso
Comhair et al.. hanno valutato in 27 uomini infertili,gli effetti della combinazione con trattamenti convenzionali l'integrazione orale di antiossidanti (NAC, Vitamina E,Vitamina A) .Questo trattamento ha aumentato in uomini oligospermici la concentrazione degli spermatozoi,ha antagonizzato gli effetti dei ROS e determinato 6 casi di gravidanza spontanea.

Ekkila et al.hanno dimostrato come la NAC migliori la produzione di spermatozoi inibendo la morte cellulare (apoptosi) nelle cellule germinali.
 
 

Acido alfa lipoico:

L’acido alfa lipoico possiede alcune particolari caratteristiche che lo rendono non solo straordinariamente efficace come antiossidante, ma anche assolutamente indispensabile al nostro organismo per contrastare i danni associati alla formazione di radicali liberi. Le peculiarità che lo rendono unico sono le seguenti:
 
a) Alta assorbibilità: essendo una molecola relativamente piccola, l’acido alfa lipoico può essere prontamente assorbito e trasportato attraverso le membrane cellulari dove può quindi esercitare la sua azione.
 
b) Versatilità: l’acido alfa lipoico mantiene la sua attività sia nei comparti cellulari acquosi (citoplasma) che in quelli lipidici (membrana cellulare).
 
c) Mantenimento del potere antiossidante in entrambe le forme: sebbene la forma ridotta (acido diidrossi lipoico) sia la più attiva, anche a quella ossidata sono associabili apprezzabili proprietà antiossidanti.
 
d) Ampio spettro d’azione: l’acido diidrossi lipoico è attivo contro numerose specie radicaliche (ad esempio: radicali di tipo perossil, idrossil e perossi-nitritico, oltre a superossidi ed idroperossidi).
 
e) Rafforza e completa la rete difensiva messa a punto dalle altre molecole antiossidanti. L’acido alfa lipoico nella forma ridotta (acido diidro lipoico) è in grado di donare il suo elettrone alle forme ossidate e quindi non più attive di glutatione (glutatione disulfide) e di vitamina C (acido deidroascorbico), rigenerandole a glutatione ridotto e ad acido ascorbico. A sua volta, la vitamina C in forma ridotta è in grado di riattivare la forma ossidata della vitamina E (cromanossil radicale) riducendola a tocoferolo (vitamina E attiva). A tutto questo processo può essere associato carattere di ciclicità. Dopo la donazione di un elettrone, l’acido diidro lipoico ritorna alla forma ossidata di acido lipoico. Dal momento che anche l’acido lipoico nella forma ossidata possiede proprietà antiossidanti, il ciclo di rigenerazione può proseguire nell’interesse della cellula.
 
f) Contenimento della fuoriuscita di radicali liberi originatisi in concomitanza di un metabolismo energetico spinto: la metabolizzazione dell’energia attraverso il ciclo di Krebs, quando è molto spinta, favorisce la formazione di radicali liberi. Anche se la maggior parte di questi radicali sono contenuti nell’ambito delle reazioni chimiche del metabolismo energetico, una piccola parte può fuoriuscire e condurre gradualmente al danneggiamento cellulare. La disponibilità di acido lipoico, sebbene aumenti la percorribilità del ciclo di Krebs ed il conseguente rendimento energetico, incrementa anche il contenimento dei radicali liberi in formazione nel corso dell’intero processo. In tal modo viene garantito un sufficiente effetto protettivo, anche in condizioni di elevato rendimento energetico.
L’acido alfa lipoico è solitamente presente in maggiori quantità nei tessuti che sono più ricchi di mitocondri, ovvero di quelli organelli cellulari nei quali avvengono la maggior parte delle reazioni deputate alla produzione di energia. In pratica, l’acido alfa lipoico è presente nelle foglie delle piante che contengono mitocondri e nei tessuti vegetali non fotosintetici, quali ad esempio i tuberi delle patate. Ne sono particolarmente ricchi anche i broccoli e gli spinaci. La maggiore fonte di acido lipoico rimane comunque la carne rossa e alcune frattaglie (in particolare modo il cuore).
 
Sebbene l’acido lipoico non rappresenti di per sé un costituente definibile come essenziale, dal momento che il nostro organismo è in grado di sintetizzarlo, esso si ritrova comunque in quantità abbastanza ridotte nel corpo umano. Sussistono inoltre problemi di biodisponibilità per l’acido lipoico contenuto negli alimenti in quanto esso è presente in forma complessata con la lipolisina e crea un insieme più grande e più difficilmente assorbibile.
 
Quanto fino ad ora osservato gioca dunque a favore dell’assunzione di acido alfa lipoico tramite integrazione. I dosaggi ottimali possono variare di molto in funzione delle caratteristiche individuali, dello stile di vita, dell’attività fisica, dell’esposizione ai raggi solari e della dieta.
 
La dose comunque normalmente consigliata a scopo genericamente preventivo nei confronti delle degenerazioni causate dai radicali liberi per i soggetti sani è di 50 mg/die, da assumersi preferibilmente in associazione con altri composti ad azione antiossidante (quali ad esempio: vitamine A, C, E, Selenio, Coenzima Q10, etc..). 

Per quanto concerne la tossicità, possiamo affermare che l’assunzione giornaliera di 50 mg/die di acido alfa lipoico non è stata fino ad oggi collegata con alcun effetto collaterale specifico. Alcuni studi, che hanno coinvolto dosaggi da 100 a 600 mg/die per periodi dai tre ai sei mesi, hanno evidenziato una bassa tossicità sugli esseri umani. Per dosaggi molto più alti sono invece stati riportati, anche se solamente in casi sporadici, significativi decrementi della glicemia ed alcune reazioni allergiche a livello cutaneo. Altre ricerche hanno inoltre documentato l’assenza di potere mutageno, teratogeno o cancerogeno.
souce: Claudia Valla 

Selenio:

Grazie alla sua azione antiossidante e antiradicalica,si comporta come una sostanza ad azione antinfiammatoria,di conseguenza ogni condizione associata ad un aumento dello stress ossidativo e dell'infiammazione potrebbe trarre beneficio dalla somministrazione di Selenio.
 

Zinco:

E' distribuito in tutti i tessuti.
E' un componente essenziale di numerosi enzimi, in cui svolge un ruolo strutturale,di regolazione e catalitico.
molti enzimi coinvolti nelmetabolismo delleproteine e degli acidi nucleici sono Zinco-proteine.
E' importante per la maturazione delle cellule del sistema immunitario che derivano dal Timo.
Svolge un'azione antiossidante prevenendo la perossidazione lipidica e riducendo la formazione di radicali liberi.
Lo Zinco è necessario per la formazione di ossa e muscoli e puo',in caso di carenza, diventare un nutriente limitante per tale sintesi.
 
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