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FT 500 plus 

Trattamento dell'infertilita' femminile.

FT 500 plus bustine è un integratore alimentare a base di Inositolo, Vitamine antiossidanti e Zinco,sostanze di comprovata efficacia antIossidante.
Aiuta a migliorare la qualita' ovocitaria ed il microambiente follicolare.contribuendo alla normale fertilita' femminile.
Indicato in caso di Infertlita' inspiegata,,Sindrome dell'Ovaio Policistico,Preparazione a tecniche di PMA,Endometriosi.

FT 500plus è un'associazione di sostanze di comprovata efficacia antiossidante che aiuta a migliorare la qualita' ovocitaria ed il microambiente follicolare.
La composizione della capsula di FT 500plus è stata studiata quali-quantitativamente in modo da riattivare e mantenere la fisiologica capacita' antiossidante dell'organismo.

Indicazioni:

  • Alterazione qualitativa del microambiente follicolare
  • Alterazione qualitativa del fluido tubarico
  • Endometriosi
  • Ovaio policistico (PCOS)
  • Infertilita' inspiegata
  • Difficolta' di impianto
  • Preparazione a tecniche di PMA

Posologia :

1  bustina al giorno o secondo parere medico

Confezione :

20 bustine

Avvertenze:

Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di eta''
 Il prodotto contiene poliacoli: un consumo eccessivo puo' avere effetti lassativi

Ingredienti per dose giornaliera:

                                   per una bustina                     % RDA
 Inositolo               2000 mg  
Tocotrienoli               
Luteina                 3 mg  
Zinco                 10 mg     100 
Vitamina C               160 mg     200
Vitamina E                 12 mg     100
Acido folico   400 microgrammi      200
Selenio      55 microgrammi      100
Glutatione                 50 mg  


Viene definita Infertilita' l'assenza di concepimento oltre ai casi di patologia riconosciuta,,dopo 12\24 mesi di regolari  rapporti sessuali non protetti

La WHO ( world Healt Association ) stima che il 20% delle coppie in Italia non riesce ad ottenere una gravidanza

i tassi di fertilita di una donna in base all'eta' sono:

             Eta' della donna                          Fertilita' relativa
                     20-24                        100 %
                     25-29                       80-100 %
                     30-34                       50-55 %
                     35-39                      18-25 %
                     40-44                          5-7 %
                     45-49                         --

                                  Rimanere incinta:
Ecco quanto ci mette una donna a seconda dell'eta'                                              
                             
                15-19         1 mese
                 20-24         2 mesi
                25-29         2,5 mesi
                30-34         3 mesi
                35-39        4 mesi
      Piu' di 40 anni        19 mesi


Il rischio di infertilita' aumenta con l'aumentare dell'eta'.
Donne che non riescono ad avere un figlio:
      20-24                5,7 %      
      25-29          9,3 %
      30-34        15,5 %
      35-39        63,5 %


Si parla di infertilita' primaria o primitiva quando la donna non ha mai avuto una gravidanza e di infertilta' secondaria quando la donna ha gia' avuto una gravidanza ( qualunque sia stato l'esito ) ma ha difficolta' a rimanere di nuovo incinta.

Le cause di sterilita' possono essere legate ad una condizione patologica della donna,dell'uomo o di entrambi.
E' possibile tuttavia che al termine del piu' accurato iter diagnostico non si giunga ad individuare un fattore che ostacoli la riproduzione; Si  parla in questo caso di sterilita' da causa inspiegata o idiopatica,la cui incidenza viene oggi calcolata intorno 5-10 % di tutte le forme di sterilita'

Le cuse dell'infertilta':
  • Infertilita' maschile  :                    35,4 %
  • Infertlita' femminile  :                    35,5 %
  • Infertilita' maschile-femminile  :   15,0 %
  • Infertilita' idiopatica  :                   13,2 %
  • Altro   :                                            1,0 %
Con il passare del tempo diminuisce soprattutto la qualita' degli ovociti, oltre alla loro quantita': tanto piu' invecchia un ovocita tanto maggiore è la probabilita' che sviluppi un'anomalia cromosomica che puo' renderlo inadatto alla fecondazione oppure causare un aborto spontaneo.

Anche i risultati della procreazione assistita confermano che c'è un forte legame tra l'eta' della donna e la sua probabilita' di restare incinta.
Lo stress ossidativo influenza l'intero periodo riproduttivo della vita di una donna ed il periodo successivo ( menopausa ),
Numerosi studi sugli animali e sull'uomo hanno dimostrato la presenza di ROS nell'apparato riproduttivo femminile: Ovaie, Tube di Fallopio ed Embrione.
 
Diverse evidenze suggeriscono che i ROS influenzano una grande varieta' di funzioni fisilogiche,cioe' una presenza equilibrata degli stessi è indispensabile per un funzionamento fisiologico dell'apparato riproduttivo:
  • Maturazione dell'ovocita
  • Steroidogenesi ovarica
  • Ovulazione
  • Impianto dell'embrione
  • Formazione della blastocisti
  • Mantenimento del corpo luteo durante la gravidanza
Quindi normalmente l'ambiente che circonda l'ovocita contiene concentrazioni elevate di ROS e di conseguenza l'organismo produce elevate quantita' di antiossidanti per proteggere  gli ovociti dal danno ROS-indotto.
Le funzioni fisiologiche si espilcano correttamente quando vi è equilibrio fra questi due sistemi,vi sono molte situazioni patologiche in cui si verifica carenza dell'attivita' antiossidante:
  • In generale quando si ha un'infiammazione a livello del sistema riproduttivo,infiammazione che puo' essere asintomatica 
  • Infezioni,da batteri o virus,anch'esse possono essere asintomatiche.
  • Endometriosi : l'endometriosi è associata all'infertilta' femminile,con meccanisco non chiaro,colpisce dal 4 al 22 % delle donne fertili e dal21 al 44 % delle infertili.Si evidenzia un'espressione alterata degli enzimi antiossidanti Glutatione perossidasi e xantina ossidasi 
L'infertilita' puo' dipendere da cause meccaniche:
  • Adesioni addominali,dopo operazioni chirurgiche il 55-95 % delle donne presentano adesioni addominali, anche in seguito  alaparoscopia e laparotomia
  • Alterazioni della funzionalita' tubarica.
  • Cisti ovariche: dermoidi,luteiniche,follicolari multiple,endometriomi cistici
  • Malformazioni dell'utero
  • Fibromi
  • Utero fibromatoso
  • Adenomiosi
  • Polipi uterini
  • Iperplasia endometriale
  • Infertilita' tubarica,dovuta ad un'inclusione o comunque ad un malfunzionamento delle tube,si ritiene che questo problema sia responsabile del 20-25 % dei casi di infertilita' femminile
Da cause Ormonali:
  • Ipogonadismo
  • Amenorrea da stress
  • FSH alto
  • Iperprolattinemia
  • Disfunzioni tiroidee
  • Ovaio policistico
  • Follicolo luteinizzato
  • Insufficienza del corpo luteo
Cause immunologiche:
  • Presenza di anticorpi anti-embrione
  • Presenza di anticorpi anti-sperma
E' importante anche considerare la situazione della cavita' peritoneale,il fluido peritoneale è in continuo contatto con il fluido tubarico.
Il fluido peritoneale contiene cellule che producono ROS,come i macrofagi.
Studi clinici hanno evidenziato come nelle pazienti infertili la concentrazione di antiossidanti sia minore rispetto alle pazienti fertili.
Lo stress ossidativo a questo livello puo' danneggiare l'embrione nelle prime fasi del suo sviluppo nelle tube di Fallopio

Inositolo:

Evidenze cliniche dimostrano che la somministrazione di Inositolo in donne con PCOS è associata ad una riduzione dei livelli serici di insulina e di testosterone libero e totale.
L'Inositolo grazie alla sua azione insulino-sensibilizzante,risulta utile nel prevenire e correggere i meccaniscmi fisiopatologici che sono alla base delle alterazioni metaboliche e riproduttive connesse alla PCOS.

Quindi:
  • promuove una corretta ovulazione e quindi regolarizza il ciclo mestruale, 
  • migliora l’utilizzo del glucosio circolante (glicemia), 
  • riduce la quantità di ormoni maschili circolanti (riduce quindi l’eccessiva crescita di peli.
  • migliora la pressione sanguigna, 
  • migliora i livelli circolanti dei trigliceridi. 
2 cenni sulla patologia e alcuni consigli comportamentali:

OVAIO POLICISTICO

 
- La sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) è una patologia abbastanza frequente fra le donne infertili ed è particolarmente diffusa
 fra quelle con problemi di ovulazione, nel qual caso l'incidenza è pari a circa il 75%. 
Nella popolazione generale, in circa il 25% delle donne si evidenzia la presenza di ovaie policistiche all'esame 
ecografico, sebbene molte non presentino alcuna sintomatologia e siano in ottima salute. Il fenomeno si osserva anche nel 14% delle donne che fanno uso della pillola anticoncezionale.

 Le caratteristiche della sindrome sono una aumentata produzione di ormoni androgeni (fra cui il Testosterone
totale, il Testosterone libero, il Delta 4 Androstenedione, il DHEA-S, il 17 OH progesterone), aumentati livelli ematici dell'ormone ipofisario LH,
 rapporto LH/FSH maggiore di 2, diminuzione della SHBG (la globulina che trasporta nel sangue gli ormoni sessuali), possibile iperinsulinemia,
 possibile lieve aumento della prolattina, irsutismo (aumento dei peli corporei), acne, irregolarità mestruali, infertilità.
 
Il punto chiave nella sindrome è l'aumentata produzione di ormoni androgeni da parte dell'ovaio (ma talvolta anche dal surrene). 
L'aumento di questi ormoni, stimolato tra l'altro dall'LH che risulta anch'esso aumentato, altera la funzionalità ovarica ed agisce negativamente sulla cute.
L'ovaio, "rallentato" dalla presenza degli androgeni, non riesce ad assolvere regolarmente la follicologenesi, che 
è il processo che porta alla ciclica maturazione degli ovociti (le cellule germinali femminili). Viene inoltre 
alterata l'ovulazione che consiste nella liberazione dell'ovocita nella cavità peritoneale una volta giunto alla maturazione. 
- L'ovaio assume, all'ecografia, un aspetto caratteristico con presenza di piccole aree cistiche (da non confondere con le cisti ovariche che sono una patologia completamente diversa e che richiedono spesso terapia chirurgica); da qui il nome della sindrome.
 
Gli effetti dell'ovaio policistico
  • Alterazioni del ciclo mestruale ritardi più o meno marcati, oligomenorrea, amenorrea
  • Irsutismo ed acne (entrambi da forme lievi a forme più severe) sono gli effetti dell'azione degli androgeni sulla cute
  • Resistenza alla azione dell'insulina, l'ormone che regola il metabolismo gli zuccheri. La resistenza all'insulina impedisce alle cellule di utilizzare gli zuccheri contenuti nel sangue, che vengono quindi immagazzinati sotto forma di grasso.
  • Sovrappeso
  • Infertilità quest'ultima deriva dal fatto che essendo alterate follicologenesi ed ovulazione non sempre l'ovocita risulta disponibile per l'incontro con gli spermatozoi. 
Diagnosi
In presenza dei sintomi caratteristici la diagnosi si effettua mediante dosaggi ormonali ed ecografia.
 
La dieta per le paziente con PCOS.
Nei casi di sovrappeso è sempre consigliabile seguire una dieta.
In generale sono indicate tutte le diete povere di carboidrati per ridurre gli effetti dell'iperinsulinemia e favorire la funzionalità delle ovaie.
Una dieta efficace in questo senso è la dieta a zona, comunque cercare di evitare pasta, riso prodotti da forno (pane, pizza, grissini, ecc) e dolci
, consumare ad ogni pasto una porzione di proteine (carne, pesce, uova) e verdura, mangiare frutta solo come spuntino evitando banane, cachi, uva e la frutta molto zuccherina in genere.
 
PCOS, temperatura basale e stick ovulatori:
Gli stick ovulatori per le policistiche non funzionano ne' come test di ovulazione ne' come test di gravidanza.
perchè
Chi soffre di PCOS ha sempre in circolo una certa quantità di LH che gli stick rilevano sempre.
A volte l'LH aumenta ma questo non necessariamente significa che il follicolo riuscirà a raggiungere la maturazione e a liberare l'ovocita, quindi ad uno stick positivo non sempre corrisponde un'ovulazione.
La temperatura basale invece non mente nemmeno con chi soffre di questa patologia.
Andamenti fortemente altalenanti restano indice di cicli anovulatori, mentre un andamento chiaramente bifasico della temperatura indica con una buona approssimazione un'ovulazione avvenuta. Dico con buona approssimazione perchè la certezza la può dare solo un monitoraggio ecografico.
 
Glutatione:
Il glutatione è un peptide contenente cisteina che si trova in molte forme di vita aerobiche.
Essendo sintetizzato nelle cellule dai suoi costituenti, gli amminoacidi, non è richiesto nella dieta.
Il glutatione mantiene le sue proprietà antiossidanti finché il gruppo tiolo presente nella cisteina è un agente riducente e può essere ossidato e ridotto in maniera reversibile.
Nelle cellule, il glutatione viene mantenuto in forma ridotta dall'enzima glutatione riduttasi e a sua volta riduce altri metaboliti e sistemi enzimatici reagendo direttamente con gli ossidanti.
Per la sua alta concentrazione e per il ruolo centrale nel mantenere la cellula allo stato redox, il glutatione è uno dei più importanti antiossidanti cellulari.

Acido Folico:

Con il termine Folati si intende un gruppo di sostanze nutrizionalmente e chimicamente riferibili all'acido folico.
L'acido folico non viene sintetizzato nell'organismo ma viene assunto con la dieta,il suo fabbisogno quotidiano in condizioni normali è circa 0,2 mg.
Ha un ruolo essenziale in molte reazioni metaboliche a cui prende parte anche la Vit.B12,partecipano alla metilazione dell'omocisteina ametionina,al metabolismo di alcuni aminoacidi e alla sintesi di RNA e DNA.
La carenza di acido folico provoca una riduzione della sintesi di DNA e RNA e di conseguenza l'insorgenza di gravi manifestazioni a livello soprattutto delle cellule dei  itessuti a rapido turn over,come quelle del midollo osseo.
La carenza di folati in gravidanza è frequente e costituisce un fattore di rischio della comparsa della SPINA BIFIDA nel nascituro,una gravissima turba a carico del midoollo spinale e all'ANENCEFALIA.
Anencefalia e spina bifida sono due difetti a carico del SNC che colpiscono circa 500.000 bambini ogni anno in tutto il mondo.
L'incidenza di queste malformazioni potrebbe essere ridotte efficacemente se le donne in eta' fertile assumessero giornalmente almeno 0,4 mg di acido folico prima della gravidanza e nei 3 mesi successivi
E' dimostrato che l'assunzione regolare di almeno 0,4 mg al giorno di acido folico previene l'insorgenza dei prncipali difetti a carico del tubo neurale (NTD) dei neonati(il rischio di tali patologie si riduce fino al 70% dopo assunzione di acido folico.
perche' sia efficace l'acido folico deve essere assunto dalle donne in eta' fertile nel periodo prcedente la gravidanza e nei 3 mesi successivi al concepimento.
L'acido folico puo' essere preso per lunghi periodi senza problemi,l'importante è non superare la dose di 1 mg al giorno perche' il suo eccesso potrebbe nascondere un'eventuale carenza di vit.B12.

L'acido ascorbico o "vitamina C":
 è un monosaccaride antiossidante che si trova sia negli animali che nelle piante. 
Negli umani non può essere sintetizzato tal quale e deve essere introdotto con la dieta.
 Molti altri animali sono in grado di produrre questo composto nei loro corpi e non ne hanno bisogno nella loro dieta.
 Nelle cellule, viene mantenuto nella sua forma ridotta per reazione con glutatione, che può essere catalizzata da proteina disulfide isomerasi e glutaredossine.
L'acido ascorbico è un agente riducente e può ridurre e di conseguenza neutralizzare le specie reattive dell'ossigeno come il perossido di idrogeno.
 
Tocoferoli e tocotrienoli (vitamina E) :
La vitamina E è il nome collettivo di un set di otto tocoferoli e tocotrienoli relazionati fra loro, che sono vitamine antiossidanti liposolubili.
Di queste, l'a-tocoferolo è stata quella più studiata, data la sua elevata biodisponibilità nel corpo, che preferenzialmente assorbe e metabolizza questa forma.
La forma a-tocoferolo è il più importante antiossidante liposolubile e protegge le membrane cellulari dall'ossidazione reagendo con i radicali lipidici prodotti nella reazione a catena della perossidazione lipidica.
Rimuove i radicali liberi intermedi e impedisce la continuazione della reazione di propagazione. 
I radicali ossidati di a-tocoferossile prodotti in questo processo possono essere riportati alla forma ridotta attiva per riduzione con ascorbato, retinolo o ubichinone.
Le funzioni delle altre forme della vitamina E sono state meno studiate, anche se l'alfa-tocoferolo è un nucleofilo che può reagire con elettrofili mutageni, e i tocotrienoli possono avere un ruolo specifico nella neuroprotezione.

Luteina:
Comunemente definita Xantofilla, la  formula corrisponde a quella del beta carotene con due ossidrili negli anelli terminali. 
Le principali xantofille presenti in natura, sono, oltre alla Luteina, la Criptoxantina, la Zeaxantina (contenuta nel Mais), la Violaxantina e la Rubixantina. 
Si trovano nelle foglie verdi di tutte le piante, nel mais, nell'erba medica, in molti altri vegetali e anche in animali (crostacei e volatili). 
È da notare che alcune xantofille, quali la capsantina e la capsorubina contenute nella paprica, sono tradizionalmente considerati dei derivati del carotene e non della xantofilla. 
Dal punto di vista commerciale la principale fonte di Xantofille è costituita dai fiori del “Tagete erecta L.”, detto anche Marigold.
La luteina, sotto forma di diestere palmitico (Helenen o Helenium), è contenuta nei petali di questi fiori, ampiamente coltivati allo scopo nell’America latina, e ne viene estratta con solvente.
L’estratto ottenuto, ad una concentrazione del 5 - 15 % in attivo, può essere usato tal quale o sottoposto a saponificazione per ottenere la luteina sotto forma di alcol libero. 
Le altre xantofille disponibili commercialmente (Cantaxantina, Citranaxantina e Astaxantina ) sono prodotte per sintesi chimica ed utilizzate soprattutto nel settore zootecnico.
 
Le xantofille, come la maggior parte dei carotenoidi, sono in genere oleosolubili, ma sono meno sensibili di questo all’ossidazione. 
Anche le xantofille, come gli altri derivati del carotene, sono di grande importanza biologica
I carotenoidi vengono prodotti in natura solamente in conseguenza di processi di fotosintesi, e quindi gli animali devono assumerli con la dieta. 
Le xantofille non sono, come il carotene, precursori della Vitamina A, ma tuttavia la loro importanza è notevole in quanto intervengono come protettori dell’ossidazione in molti processi biochimici. 
La luteina e la zeaxantina sono le xantofille presenti in misura maggiore nel corpo umano, in particolare nel plasma, nei tessuti grassi, in alcune ghiandole.
La luteina può avere effetti positivi sul colesterolo presente nel plasma. 
La luteina e la zeaxantina sono i maggiori costituenti del pigmento maculato della retina umana. 
Recenti studi hanno inoltre mostrato l’attività della luteina nell’inibire alcuni tipi di tumore. 
 
Zinco: 
Lo zinco e' distribuito in tutti i tessuti.
E' un componente essenziale di numerosi enzimi, in cui svolge un ruolo strutturale,di regolazione e catalitico.
molti enzimi coinvolti nel metabolismo delle proteine e degli acidi nucleici sono Zinco-proteine.
Svolge un ruolo importante, insieme al Selenio e allo iodio, nel metabolismo degli ormoni tiroidei.
E' importante per la maturazione delle cellule del sistema immunitario che derivano dal Timo.
Svolge un'azione antiossidante prevenendo la perossidazione lipidica e riducendo la formazione di radicali liberi.
Lo Zinco è necessario per la formazione di ossa e muscoli e puo',in caso di carenza, diventare un nutriente limitante per tale sintesi.
Durante la gravidanza è consigliabile una maggiorazione dell'asssunzione di Zinco per reintegrare la quota escreta con il latte..
E' a rischio la donna vegetariana poiche' buoni quantitativi di Zinco sono presenti nelle carni rosse.
Se la donna ha un basso apporto di Zinco il rischio di basso peso alla nascita raddoppia, aumenta anche il rischio di parto pretermine,il rischio aumenta se è presente anche anemia sideropenica.
E' importante anche valutare l'apporto di Zinco nell'infanzia, il ruolo di questo elemento è analogo a quello del ferro,associato agli indici di crescita e sviluppocorporeo, i bambini pretermine sono i piu' esposti.
Da meta-analisi effettuate su 33 studi sull'qrgomento si è giunti alla conclusione che la supplementazione di Zinco migliora la crescita lineare e l'incremento ponderale,nonche' lo sviluppo neurocomportamentale.
Questa ultima sintesi sull'effetto dello Zinco in gravidanza puo' avere interesse in quanto grazie allo Zinco e agli altri nutrienti contenuti in FT500 anche nei primi giorni della gravidanza desiderata ma ancora non diagnosticata madre e feto hanno a disposizione la supplementazione necessaria.
 
Selenio:
E'un minerale che seppur in dosi minime, ha un ruolo molto importante per l'uomo.
Entra nella composizione della Glutatione perossidasi,ha quindi effetto anti ROS,ed è inoltre implicato nella regolazione di alcune funzioni vitali, quali la sintesi degli ormoni tiroidei,lo sviluppo degli spermatozoi,la funzione immunitaria, etc.
Il Selenio grazie alla sua azione antiossidante e antiradicalica,si comporta come una sostanza ad azione antinfiammatoria,di conseguenza ogni condizione associata ad un aumento dello stress ossidativo e dell'infiammazione potrebbe trarre beneficio dalla somministrazione di Selenio.
 

 








































 
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