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Clositol

Trattamento della Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS) e dell'Infertilita' Femminile

Il Clositol associa alla comprovata efficacia dell'Inositolo l'azione degli Antiossidanti,contribuendo a ridurre i disturbi metabolici tipici delle donne con PCOS e a ripristinare la fisiologica funzionalita' ovarica.
Trova indicazione quindi nel trattamento dell'infertilita' femminile,della PCOS e dell'irregolarita' mestruale.

Composizione:

Inositolo,Acido folico,Vitamina C,Vitamina E,Lactium (Proteine del latte idrolizzate)

Confezione:

20 bustine

Posologia:

1 bustina al giorno per almeno 90 giorni o secondo parere medico
1) Inositolo:
Evidenze cliniche dimostrano che la somministrazione di Inositolo in donne con PCOS è associata ad una riduzione dei livelli serici di insulina e di testosterone libero e totale.L'Inositolo grazie alla sua azione insulino-sensibilizzante,risulta utile nel prevenire e correggere i meccaniscmi fisiopatologici che sono alla base delle alterazioni metaboliche e riproduttive connesse alla PCOS.

Quindi:

  • Regolarizza la ciclicita' mestruale

  • Migliora i sintomi dell'iperandrogenismo

  • Ripristina la funzione riproduttiva

 

2) Acido Folico: Le donne con PCOS,rispetto nai soggetti sani,hanno elevate concentrazioni plasmatiche di omocisteina totale.
Nel fluido follicolare di pazienti con PCOS i livelli di omocisteina sono correlati negativamente ai livelli di folati
Quindi la supplementazione orale di Ac.folico:
  • Riduce i livelli di omocisteina

  • Ripristina le concentrazioni di folati

 

3) Vitamina C-Vitamina E (naturale,è piu' efficace di quella sintetica):
Nei pazienti con PCOS favoriscono una rapida ripresa del ciclo mestruale e l'innalzamento dei livelli sierici di vitamine ed enzimi antiossidanti


4) Lactium:
Viene trattato il latte,idrolizzandolo,secondo un procedimento brevettato, in modo da ottenere anche nell'adulto una naturale e significativa azione anti-stress,effetto ben conosciuto nel bambino.

2 cenni sulla patologia e alcuni consigli comportamentali:

OVAIO POLICISTICO

 
- La sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) è una patologia abbastanza frequente fra le donne infertili ed è particolarmente diffusa
fra quelle con problemi di ovulazione, nel qual caso l'incidenza è pari a circa il 75%.
Nella popolazione generale, in circa il 25% delle donne si evidenzia la presenza di ovaie policistiche all'esame
ecografico, sebbene molte non presentino alcuna sintomatologia e siano in ottima salute. Il fenomeno si osserva anche nel 14% delle donne che fanno uso della pillola anticoncezionale.

Le caratteristiche della sindrome sono una aumentata produzione di ormoni androgeni (fra cui il Testosterone
totale, il Testosterone libero, il Delta 4 Androstenedione, il DHEA-S, il 17 OH progesterone), aumentati livelli ematici dell'ormone ipofisario LH,
rapporto LH/FSH maggiore di 2, diminuzione della SHBG (la globulina che trasporta nel sangue gli ormoni sessuali), possibile iperinsulinemia,
possibile lieve aumento della prolattina, irsutismo (aumento dei peli corporei), acne, irregolarità mestruali, infertilità.
- Il punto chiave nella sindrome è l'aumentata produzione di ormoni androgeni da parte dell'ovaio (ma talvolta anche dal surrene).
L'aumento di questi ormoni, stimolato tra l'altro dall'LH che risulta anch'esso aumentato, altera la funzionalità ovarica ed agisce negativamente sulla cute.
L'ovaio, "rallentato" dalla presenza degli androgeni, non riesce ad assolvere regolarmente la follicologenesi, che
è il processo che porta alla ciclica maturazione degli ovociti (le cellule germinali femminili). Viene inoltre
alterata l'ovulazione che consiste nella liberazione dell'ovocita nella cavità peritoneale una volta giunto alla maturazione.
- L'ovaio assume, all'ecografia, un aspetto caratteristico con presenza di piccole aree cistiche (da non confondere con le cisti ovaricheche sono una patologia completamente diversa e che richiedono spesso terapia chirurgica); da qui il nome della sindrome.
 
Gli effetti dell'ovaio policistico
  • Alterazioni del ciclo mestruale ritardi più o meno marcati, oligomenorrea, amenorrea
  • Irsutismo ed acne (entrambi da forme lievi a forme più severe) sono gli effetti dell'azione degli androgeni sulla cute
  • Resistenza alla azione dell'insulina, l'ormone che regola il metabolismo gli zuccheri. La resistenza all'insulina impedisce alle cellule di utilizzaregli zuccheri contenuti nel sangue, che vengono quindi immagazzinati sotto forma di grasso.
  • Sovrappeso
  • Infertilità quest'ultima deriva dal fatto che essendo alterate follicologenesi ed ovulazione non sempre l'ovocita risulta disponibile per l'incontro con gli spermatozoi.
Diagnosi
In presenza dei sintomi caratteristici la diagnosi si effettua mediante dosaggi ormonali ed ecografia.

La dieta per le paziente con PCOS.
Nei casi di sovrappeso è sempre consigliabile seguire una dieta.
In generale sono indicate tutte le diete povere di carboidrati per ridurre gli effetti dell'iperinsulinemia e favorire la funzionalità delle ovaie.
Una dieta efficace in questo senso è la dieta a zona, comunque cercare di evitare pasta, riso prodotti da forno (pane, pizza, grissini, ecc) e dolci
, consumare ad ogni pasto una porzione di proteine (carne, pesce, uova) e verdura, mangiare frutta solo come spuntino evitando banane, cachi, uva e la frutta molto zuccherina in genere.
 
PCOS, temperatura basale e stick ovulatori:
Gli stick ovulatori per le policistiche non funzionano ne' come test di ovulazione ne' come test di gravidanza.
perchè
Chi soffre di PCOS ha sempre in circolo una certa quantità di LH che gli stick rilevano sempre.
A volte l'LH aumenta ma questo non necessariamente significa che il follicolo riuscirà a raggiungere la maturazione e a liberare l'ovocita, quindi ad uno stick positivo non sempre corrisponde un'ovulazione.
La temperatura basale invece non mente nemmeno con chi soffre di questa patologia.
Andamenti fortemente altalenanti restano indice di cicli anovulatori, mentre un andamento chiaramente bifasico della temperatura indica con una buona approssimazione un'ovulazione avvenuta. Dico con buona approssimazione perchè la certezza la può dare solo un monitoraggio ecografico.


Acido folico (Vit.B9):

Con il termine Folati si intende un gruppo di sostanze nutrizionalmente e chimicamente riferibili all'acido folico.
L'acido folico non viene sintetizzato nell'organismo ma viene assunto con la dieta,il suo fabbisogno quotidiano in condizioni normali è circa 0,2 mg.
Ha un ruolo essenziale in molte reazioni metaboliche a cui prende parte anche la Vit.B12,partecipano alla metilazione dell'omocisteina ametionina,al metabolismo di alcuni aminoacidi e alla sintesi di RNA e DNA.
La carenza di acido folico provoca una riduzione della sintesi di DNA e RNA e di conseguenza l'insorgenza di gravi manifestazioni a livello soprattutto delle cellule dei i tessuti a rapido turn over,come quelle del midollo osseo.
La carenza di folati in gravidanza è frequente e costituisce un fattore di rischio della comparsa della SPINA BIFIDA nel nascituro,una gravissima turba a carico del midoollo spinale e all'ANENCEFALIA.
Anencefalia e spina bifida sono due difetti a carico del SNC che colpiscono circa 500.000 bambini ogni anno in tutto il mondo.
L'incidenza di queste malformazioni potrebbe essere ridotte efficacemente se le donne in eta' fertile assumessero giornalmente almeno 0,4 mg di acido folico prima della gravidanza e nei 3 mesi successivi
E' dimostrato che l'assunzione regolare di almeno 0,4 mg al giorno di acido folico previene l'insorgenza dei prncipali difetti a carico del tubo neurale (NTD) dei neonati(il rischio di tali patologie si riduce fino al 70% dopo assunzione di acido folico.
perche' sia efficace l'acido folico deve essere assunto dalle donne in eta' fertile nel periodo prcedente la gravidanza e nei 3 mesi successivi al concepimento.
L'acido folico puo' essere preso per lunghi periodi senza problemi,l'importante è non superare la dose di 1 mg al giorno perche' il suo eccesso potrebbe nascondere un'eventuale carenza di vit.B12.

Vuoi saperne di piu' sull'importanza dell' Acido folico in gravidanza ?

Lactium

In diversi trials clinici,fatti in doppio cieco,verso placebo  ha dimostrato al dosaggio di 150 mg al giorno efficacia e sicurezza nel trattamento di sindromi da stress-
Vedi articolo MENOPAUSA su "News"  Farmaita
 
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