Guida acquisto | Pagamento | Recesso | Spedizioni | Privacy | FAQ
Negozio on-line di prodotti farmaceutici
FARMAITA.COM
Spese di spedizione:


COSTO DI SPEDIZIONE PARI A 4,90€
Catalogo
Integratori
Acidosi metabolica
Ansia, insonnia, disturbi dell'umore
Antiaging
Anticellulite
Anticolesterolo
Antinausea
Apparato Cardiovascolare
Capelli ed unghie
Ciclo mestruale
Deficit cognitivo
Ferro
Fertilita' femminile
Fertilita' maschile
Funzione Gastrointestinale
Gravidanza e allattamento
Integratori di sali minerali
Menopausa
Neuropatie
Nutri
Osteoporosi
Per la cartilagine
Per la Pelle
Per la prostata
Per la Vista
Per lo sport
Protezione solare
Ricostituenti
Vascolari
Vie respiratorie
Cosmetici
Pediatria-Mondo bambino
SOS e medicazione
Benessere intimo
Detergenti
Antinfiammatori
Apparecchiature
Colliri
Fermenti lattici
Convalescenza-stress
Vitamine
Igiene orale
Cura del corpo
Capelli-shampoo
Deodoranti
Veterinaria
Omeopatia
Contraccettivi
Decongestionanti nasali
Raffreddore-febbre-gola
Cerca prodotto/marchio
cercare in trovato
Ricerca avanzata
Newsletter
Ricevi le offerte riservate!
 Iscriviti
Chirofol 500
Discussione (0 Opinioni)Home / Integratori / Fertilita' femminile
И18.50
И22.50
Aggiungi al carrello
Nella cartella dei confronti
Chirofol 500
Lascia il tuo voto: 
Azienda: L Jpharma

Chirofol 500

Integratore alimentare funzionale a base di D-chiro-inositolo (Chirositol™), acido folico, vitamina B12 e manganese, specificatamente formulato per regolarizzare la funzionalità ovarica e per contribuire al miglioramento della storia gravidica.
Da L Jpharma

Il Chirositol™ utilizzato nella formulazione è un inositolo naturale, ottenuto dalla carruba. 
L'elevata concentrazione e purezza dell'estratto è ottenuta attraverso un esclusivo processo produttivo di estrazione e purificazione, utilizzando esclusivamente acqua come solvente di estrazione. 
Chirositol™ è quindi D-chiro-inositolo puro.
Non contiene glutine, saccarosio, lattosio, soia ed OGM.

Composizione:

Olio di girasole; D-chiro-inositolo (chirositol™); 
addensante: geleol; emulsionante: lecitina di girasole; manganese solfato; cianocobalamina 0,1% (vitamina B12; supporto: maltodestrine); acido folico; involucro: gelatina alimentare; agenti di resistenza: glicerina; sorbitolo; coloranti: E171; E133; E120.

Modo d'uso:

Si suggerisce la somministrazione di 1-2 capsule al giorno, secondo parere del medico. 
Può essere assunto in qualsiasi momento della giornata.

Avvertenze:

Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata. 
Non superare la dose giornaliera raccomandata. 
Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni di età.

Conservazione:

Conservare in luogo asciutto ed al riparo dalla luce diretta ad una temperatura non superiore ai 25°C.
 
Caratteristiche nutrizionali
Sostanze nutritive per dose (1 capsula)      %LARN*
D-Chiro-Inositolo                    500 mcg         100% 
Vitamina B12                              1,25 mcg          50%
Manganese                                 1 mg          50% 

 
*LARN= Livelli di Assunzione Giornaliera Raccomandati.
 

Confezione:

1 blister da 20 capsule.

Viene definita Sterilita' l'assenza di concepimento oltre ai casi di patologia riconosciuta,,dopo 12\24 mesi di regolari  rapporti sessuali non protetti

La WHO ( world Healt Association ) stima che il 20% delle coppie in Italia non riesce ad ottenere una gravidanza

i tassi di fertilita di una donna in base all'eta' sono:

             Eta' della donna                          Fertilita' relativa
                     20-24                        100 %
                     25-29                       80-100 %
                     30-34                       50-55 %
                     35-39                      18-25 %
                     40-44                          5-7 %
                     45-49                         --

                                  Rimanere incinta:
Ecco quanto ci mette una donna a seconda dell'eta'                                              
                             
                15-19         1 mese
                 20-24         2 mesi
                25-29         2,5 mesi
                30-34         3 mesi
                35-39        4 mesi
      Piu' di 40 anni        19 mesi


Il rischio di infertilita' aumenta con l'aumentare dell'eta'.
Donne che non riescono ad avere un figlio:
      20-24                5,7 %      
      25-29          9,3 %
      30-34        15,5 %
      35-39        63,5 %


Si parla di infertilita' primaria o primitiva quando la donna non ha mai avuto una gravidanza e di infertilta' secondaria quando la donna ha gia' avuto una gravidanza ( qualunque sia stato l'esito ) ma ha difficolta' a rimanere di nuovo incinta.

Le cause di sterilita' possono essere legate ad una condizione patologica della donna,dell'uomo o di entrambi.
E' possibile tuttavia che al termine del piu' accurato iter diagnostico non si giunga ad individuare un fattore che ostacoli la riproduzione; Si  parla in questo caso di sterilita' da causa inspiegata o idiopatica,la cui incidenza viene oggi calcolata intorno 5-10 % di tutte le forme di sterilita'

Le cuse dell'infertilta':
  • Infertilita' maschile  :                    35,4 %
  • Infertlita' femminile  :                    35,5 %
  • Infertilita' maschile-femminile  :   15,0 %
  • Infertilita' idiopatica  :                   13,2 %
  • Altro   :                                            1,0 %
Con il passare del tempo diminuisce soprattutto la qualita' degli ovociti, oltre alla loro quantita': tanto piu' invecchia un ovocita tanto maggiore è la probabilita' che sviluppi un'anomalia cromosomica che puo' renderlo inadatto alla fecondazioneoppure causare un aborto spontaneo.

Anche i risultati della procreazione assistita confermano che c'è un forte legame tra l'eta' della donna e la sua probabilita' di restare incinta.
Lo stress ossidativo influenza l'intero periodo riproduttivo della vita di una donna ed il periodo successivo ( menopausa ),
Numerosi studi sugli animali e sull'uomo hanno dimostrato la presenza di ROS nell'apparato riproduttivo femminile: Ovaie, Tube di Fallopio ed Embrione.
 
Diverse evidenze suggeriscono che i ROS influenzano una grande varieta' di funzioni fisilogiche,cioe' una presenza equilibrata degli stessi è indispensabile per un funzionamento fisiologico dell'apparato riproduttivo:
  • Maturazione dell'ovocita
  • Steroidogenesi ovarica
  • Ovulazione
  • Impianto dell'embrione
  • Formazione della blastocisti
  • Mantenimento del corpo luteo durante la gravidanza
Quindi normalmente l'ambiente che circonda l'ovocita contiene concentrazioni elevate di ROS e di conseguenza l'organismo produce elevate quantita' di antiossidanti per proteggere  gli ovociti dal danno ROS-indotto.
Le funzioni fisiologiche si espilcano correttamente quando vi è equilibrio fra questi due sistemi,vi sono molte situazioni patologiche in cui si verifica carenza dell'attivita' antiossidante:
  • In generale quando si ha un'infiammazione a livello del sistema riproduttivo,infiammazione che puo' essere asintomatica 
  • Infezioni,da batteri o virus,anch'esse possono essere asintomatiche.
  • Endometriosi : l'endometriosi è associata all'infertilta' femminile,con meccanisco non chiaro,colpisce dal 4 al 22 % delle donne fertili e dal21 al 44 % delle infertili.Si evidenzia un'espressione alterata degli enzimi antiossidanti Glutatione perossidasi e xantina ossidasi 
L'infertilita' puo' dipendere da cause meccaniche:
  • Adesioni addominali,dopo operazioni chirurgiche il 55-95 % delle donne presentano adesioni addominali, anche in seguito  alaparoscopia e laparotomia
  • Alterazioni della funzionalita' tubarica.
  • Cisti ovariche: dermoidi,luteiniche,follicolari multiple,endometriomi cistici
  • Malformazioni dell'utero
  • Fibromi
  • Utero fibromatoso
  • Adenomiosi
  • Polipi uterini
  • Iperplasia endometriale
  • Infertilita' tubarica,dovuta ad un'inclusione o comunque ad un malfunzionamento delle tube,si ritiene che questo problema sia responsabile del 20-25 % dei casi di infertilita' femminile
Da cause Ormonali:
  • Ipogonadismo
  • Amenorrea da stress
  • FSH alto
  • Iperprolattinemia
  • Disfunzioni tiroidee
  • Ovaio policistico
  • Follicolo luteinizzato
  • Insufficienza del corpo luteo
Cause immunologiche:
  • Presenza di anticorpi anti-embrione
  • Presenza di anticorpi anti-sperma
E' importante anche considerare la situazione della cavita' peritoneale,il fluido peritoneale è in continuo contatto con il fluido tubarico.
Il fluido peritoneale contiene cellule che producono ROS,come i macrofagi.
Studi clinici hanno evidenziato come nelle pazienti infertili la concentrazione di antiossidanti sia minore rispetto alle pazienti fertili.
Lo stress ossidativo a questo livello puo' danneggiare l'embrione nelle prime fasi del suo sviluppo nelle tube di Fallopio

Inositolo:

Evidenze cliniche dimostrano che la somministrazione di Inositolo in donne con PCOS è associata ad una riduzione dei livelli serici di insulina e di testosterone libero e totale.
L'Inositolo grazie alla sua azione insulino-sensibilizzante,risulta utile nel prevenire e correggere i meccaniscmi fisiopatologici che sono alla base delle alterazioni metaboliche e riproduttive connesse alla PCOS.

Quindi:
  • Regolarizza la ciclicita' mestruale
  • Migliora i sintomi dell'iperandrogenismo
  • Ripristina la funzione riproduttiva
2 cenni sulla patologia e alcuni consigli comportamentali:

OVAIO POLICISTICO

 
- La sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) è una patologia abbastanza frequente fra le donne infertili ed è particolarmente diffusa
 fra quelle con problemi di ovulazione, nel qual caso l'incidenza è pari a circa il 75%. 
Nella popolazione generale, in circa il 25% delle donne si evidenzia la presenza di ovaie policistiche all'esame 
ecografico, sebbene molte non presentino alcuna sintomatologia e siano in ottima salute. Il fenomeno si osserva anche nel 14% delle donne che fanno uso della pillola anticoncezionale.

 Le caratteristiche della sindrome sono una aumentata produzione di ormoni androgeni (fra cui il Testosterone
totale, il Testosterone libero, il Delta 4 Androstenedione, il DHEA-S, il 17 OH progesterone), aumentati livelli ematici dell'ormone ipofisario LH,
 rapporto LH/FSH maggiore di 2, diminuzione della SHBG (la globulina che trasporta nel sangue gli ormoni sessuali), possibile iperinsulinemia,
 possibile lieve aumento della prolattina, irsutismo (aumento dei peli corporei), acne, irregolarità mestruali, infertilità.
 
Il punto chiave nella sindrome è l'aumentata produzione di ormoni androgeni da parte dell'ovaio (ma talvolta anche dal surrene). 
L'aumento di questi ormoni, stimolato tra l'altro dall'LH che risulta anch'esso aumentato, altera la funzionalità ovarica ed agisce negativamente sulla cute.
L'ovaio, "rallentato" dalla presenza degli androgeni, non riesce ad assolvere regolarmente la follicologenesi, che 
è il processo che porta alla ciclica maturazione degli ovociti (le cellule germinali femminili). Viene inoltre 
alterata l'ovulazione che consiste nella liberazione dell'ovocita nella cavità peritoneale una volta giunto alla maturazione. 
- L'ovaio assume, all'ecografia, un aspetto caratteristico con presenza di piccole aree cistiche (da non confondere con le cisti ovariche che sono una patologia completamente diversa e che richiedono spesso terapia chirurgica); da qui il nome della sindrome.
 
Gli effetti dell'ovaio policistico
  • Alterazioni del ciclo mestruale ritardi più o meno marcati, oligomenorrea, amenorrea
  • Irsutismo ed acne (entrambi da forme lievi a forme più severe) sono gli effetti dell'azione degli androgeni sulla cute
  • Resistenza alla azione dell'insulina, l'ormone che regola il metabolismo gli zuccheri. La resistenza all'insulina impedisce alle cellule di utilizzare gli zuccheri contenuti nel sangue, che vengono quindi immagazzinati sotto forma di grasso.
  • Sovrappeso
  • Infertilità quest'ultima deriva dal fatto che essendo alterate follicologenesi ed ovulazione non sempre l'ovocita risulta disponibile per l'incontro con gli spermatozoi. 
Diagnosi
In presenza dei sintomi caratteristici la diagnosi si effettua mediante dosaggi ormonali ed ecografia.
 
La dieta per le paziente con PCOS.
Nei casi di sovrappeso è sempre consigliabile seguire una dieta.
In generale sono indicate tutte le diete povere di carboidrati per ridurre gli effetti dell'iperinsulinemia e favorire la funzionalità delle ovaie.
Una dieta efficace in questo senso è la dieta a zona, comunque cercare di evitare pasta, riso prodotti da forno (pane, pizza, grissini, ecc) e dolci
, consumare ad ogni pasto una porzione di proteine (carne, pesce, uova) e verdura, mangiare frutta solo come spuntino evitando banane, cachi, uva e la frutta molto zuccherina in genere.
 
PCOS, temperatura basale e stick ovulatori:
Gli stick ovulatori per le policistiche non funzionano ne' come test di ovulazione ne' come test di gravidanza.
perchè
Chi soffre di PCOS ha sempre in circolo una certa quantità di LH che gli stick rilevano sempre.
A volte l'LH aumenta ma questo non necessariamente significa che il follicolo riuscirà a raggiungere la maturazione e a liberare l'ovocita, quindi ad uno stick positivo non sempre corrisponde un'ovulazione.
La temperatura basale invece non mente nemmeno con chi soffre di questa patologia.
Andamenti fortemente altalenanti restano indice di cicli anovulatori, mentre un andamento chiaramente bifasico della temperatura indica con una buona approssimazione un'ovulazione avvenuta. Dico con buona approssimazione perchè la certezza la può dare solo un monitoraggio ecografico.

 Acido Folico:

 

Con il termine Folati si intende un gruppo di sostanze nutrizionalmente e chimicamente riferibili all'acido folico.
L'acido folico non viene sintetizzato nell'organismo ma viene assunto con la dieta,il suo fabbisogno quotidiano in condizioni normali è circa 0,2 mg.
Ha un ruolo essenziale in molte reazioni metaboliche a cui prende parte anche la Vit.B12,partecipano alla metilazione dell'omocisteina ametionina,al metabolismo di alcuni aminoacidi e alla sintesi di RNA e DNA.
La carenza di acido folico provoca una riduzione della sintesi di DNA e RNA e di conseguenza l'insorgenza di gravi manifestazioni a livello soprattutto delle cellule dei  itessuti a rapido turn over,come quelle del midollo osseo.
La carenza di folati in gravidanza è frequente e costituisce un fattore di rischio della comparsa della SPINA BIFIDA nel nascituro,una gravissima turba a carico del midoollo spinale e all'ANENCEFALIA.
Anencefalia e spina bifida sono due difetti a carico del SNC che colpiscono circa 500.000 bambini ogni anno in tutto il mondo.
L'incidenza di queste malformazioni potrebbe essere ridotte efficacemente se le donne in eta' fertile assumessero giornalmente almeno 0,4 mg di acido folico prima della gravidanza e nei 3 mesi successivi
E' dimostrato che l'assunzione regolare di almeno 0,4 mg al giorno di acido folico previene l'insorgenza dei prncipali difetti a carico del tubo neurale (NTD) dei neonati(il rischio di tali patologie si riduce fino al 70% dopo assunzione di acido folico.
perche' sia efficace l'acido folico deve essere assunto dalle donne in eta' fertile nel periodo prcedente la gravidanza e nei 3 mesi successivi al concepimento.
L'acido folico puo' essere preso per lunghi periodi senza problemi,l'importante è non superare la dose di 1 mg al giorno perche' il suo eccesso potrebbe nascondere un'eventuale carenza di vit.B12.
 
Hai delle domande?
Ci puoi contattare tramite il modulo qui sotto.
Nome
Conferma E-mail
Messaggio (domanda)
code
Invia
FARMACIA SAN PIETRO di Dott.ssa Notari Marina
via A.Cecchi, 63R A.S.L. 03 - 16129 Genova
P.IVA 01763710991
© Studio ENOT