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Amnios
Discussione (2 Opinioni)Home / Contraccettivi / Gravidanza-allattamento
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Amnios

 

Novita'!
Il primo Sistema di AUTODIAGNOSI in Gravidanza per individuare a casa tua una possibile perdita di liquido amniotico!
Perdite amniotiche – un grande stress per le donne in gravidanza-
 
Se hai delle sensazioni di bagnato che ti fanno sospettare una possibile perdita di liquido amniotico puoi utilizzare questo semplice dispositivo (in pratica un semplice salvaslip tecnologizzato),lo applichi subito,con la massima facilita'.
La diagnosi precoce di rottura di membrana aiuta a proteggere la Mamma e il bambino.

Fino ad oggi una perdita di liquido vaginale ha comportato una situazione di stress nella futura madre, con l'unica soluzione possibile: recarsi al Pronto Soccorso.
 
La perdita di Liquido Amniotico durante la gravidanza è un processo fisiologico quando avviene poco prima del parto; è un processo anomalo e pericoloso quando avviene prima della fine della gestazione o a seguito dell’Amniocentesi.

Confezione:

2 assorbenti

Indicazioni per l'utilizzo corretto di Amnios:

 
Prima gravidanza ,Gravidanze multiple o in età avanzata :
Tenere un kit a casa, utilizzare un’assorbente nel caso in cui si avverta perdita di liquido.
 
Dopo l’amniocentesi:
1 kit al giorno (1 assorbente ogni 12 h) per 2-3 giorni
 
Storia di PROM,
Precedente aborto spontaneo,
Gravidanze indotte con IVF:
 
Monitoraggio continuo: 1 kit al giorno (1 assorbente ogni 12 h) dalla 28° alla 36° settimana
Precedente aborto spontaneo.
 
Condizioni di stress (es. viaggio,lavoro)
1 kit al giorno (1 assorbente ogni 12 h)
 
Contenuto della Confezione :2 Assorbenti-test (imbustati singolarmente).
 
Conservazione:Conservare in luogo asciutto a temperatura ambiente.
Tenere il Test AMNIOS sigillato fino al momento dell’uso ed utilizzarlo immediatamente dopo l’apertura, per evitare contaminazioni.

Il test ha una sensibilita' del 95,76 %e una specificita' dell'86,81%.

Importante perchè significa che anche il 13,19% delle pazienti in cui il test è risultato falsamente positivo era comunque necessaria una visita al Pronto Soccorso o dallo specialista di fiducia perchè:
il test se falsamente  positivo individua una vaginosi batterica o una vaginite da candida,infezioni che sarebbe necessario individuare tempestivamente soprattutto in gravidanza.

Devono prestare particolare attenzione a controllare eventuali perdite di liquido amniotico alcuni gruppi di future mamme:
  • Prima gravidanza
  • Storia di PROM
  • Gravidanze multiple o in età avanzata
  • Post Amniocentesi
  • In condizioni di stress (viaggio, lavoro)
  • Gravidanze indotte con IVF
  • Precedente aborto spontaneo

Perdita di liquido amniotico:
Ci sono molte probabilità che le perdite avvengano dopo la 36° settimana nelle gravide sane.
 
Queste perdite possono però avvenire anche dopo l’amniocentesi o prima di un parto pretermine.

L'amniocentesi:

L'Amiocentesi o prelievo del liquido amniotico, e' la più diffusa e semplice delle diagnosi prenatali.
La si esegue tra le 15 e le 18 settimane di gestazione, e consiste nell'aspirare, sotto diretta guida ecografica, una modesta quantità di liquido amniotico, che altro non è che un po' di urina del bambino.
 
Conseguenze della perdita di liquido amniotico:
  • Infezioni uterine
  • Sofferenza fetale
  • Aborto o parto pretermine
  • Shock settico
  • Possibile morte del feto.
 

Perche' è difficile diagnosticare facilmente una PROM (rottura pretermine della membrana amniotica)?

 
Sottodiagnosi:  (la paziente non si accorge delle perdite o non pensa si tratti di perdite di liquido amniotico):
  • Mancanza di presentazione classica (perdita di liquido dalla vagina)
  • Piccole perdite ripetute
  • Piccole perdite costanti
Sovradiagnosi: (la paziente ha il dubbio che normali situazioni come quelle descritte in seguito siano dovute a perdite di liquido amniotico,con una conseguente insorgenza di uno stato di stress che facilmente provoca una corsa in ospedale per un controllo.
Fino all'uscita di Amnios infatti i metodi diagnostici a disposizione erano presenti solo in ambito ospedaliero.
  • Sensazione di bagnato
  • Perdita di liquidi a seguito di tosse
  • Minzione frequente
Percezione della paziente:
  • Sensazione di bagnato
  • Perdita di liquidi
  • Aumento di perdite bianche
  • Incontinenza
 
Difficoltà diagnostiche:   (Cause che portano a perdite di liquido,che possono cioe' portare la paziente a sospettare perdite li liquido amniotico).
 
Sanguinamento o spotting
Presenza di infezione
Presenza di incontinenza urinaria
Nessuna o piccola perdita di liquido

Da una DIAGNOSI IMPROPRIA: 
Scaturisce un trattamento inadeguato o non necessario. 
 
Da una DIAGNOSI ERRATA:
Aumenta la morbidità per gestante, feto e nascituro.
Le donne che avvertono durante la gravidanza la sensazione di bagnato dovuta alla perdita di liquido amniotico possono confondere quest’ultima con la perdita di urina, in tali casi la paziente evita di andare in ospedale.
Ciò può causare un forte danno sia al feto che alla madre.
 
Circa il 20% delle donne gravide si recano in ospedale a causa della sensazione di bagnato.
Più o meno il 50% di queste viene rimandata a casa perché si trattava di urina.

Circa il 20% delle donne gravide si recano in ospedale a causa della sensazione di bagnato.
Più o meno il 50% di queste viene rimandata a casa perché si trattava di urina.
 
La sensazione di bagnato è comune ed è una situazione che si ripete spesso durante la gravidanza.
Il 30 - 50% delle donne presentano perdite di urina durante la gravidanza.
L’incontinenza è un avvenimento che può verificarsi spesso nella gravidanza.
Quindi l’urina può essere scambiata per liquido amniotico; inoltre lo sconforto vaginale aumenta fortemente durante la gravidanza.

Un dispositivo diagnostico ideale per il rilevamento delle perdite di liquido amniotico deve essere non invasivo, poco costoso, facile da usare e facile da leggere, e possibilmente dovrebbe poter essere utilizzato a casa dalla paziente in modo da poter rilevare anche perdite di liquido intermittenti per un certo periodo di tempo. Inoltre, deve garantire un’elevata sensibilità e specificità ed essere capace di distinguere il liquido amniotico dall’urina.
Amnios ha queste caratteristiche.

Fino ad oggi quando si sospettava la rottura della membrana e la perdita di liquido amniotico si potevano
utilizzare diversi tipi di indagini:

L’esame con lo speculum per cercare di visualizzare la fuoriuscita di liquido dalla fornice posteriore;
L'uso del test alla Nitrazina per determinare il pH del liquido;prelevato durante l’esame con lo speculum;
Ferning Test: La rilevazione al microscopio della microcristallizzazione a foglia di felce del liquido essiccato su un vetrino ;
La ricerca di alcune proteine (a-fetoproteina, fibronectina fetale, fattore di crescita insulino-simile legante laproteina-1 …) che sono presenti in elevate concentrazioni nel liquido amniotico, ma non nelle normali secrezioni vaginali;
L'esame dell’utero con gli ultrasuoni per misurare il volume del liquido amniotico.
 
Tutte queste indagini presentano però dei limiti in termini di compliance, costi e
sensibilità.( come descritto in seguito ).

LA GRAVIDANZA e le complicanze: PROM,Infezioni,Parto pre-termine:
 
La gravidanza ha una durata di circa 40 settimane; quando il parto avviene tra la 37° e la 42° settimana è considerato normale, quando invece avviene prima della 37° settimana è considerato pretermine o prematuro.
 
La perdita di liquido amniotico durante la gravidanza è un processo fisiologico quando avviene poco prima del parto, mentre è un processo anomalo e pericoloso quando avviene prima della fine della gestazione o a seguito dell’amniocentesi.
 
Il rischio infezioni intrauterine e di trasmissione verticale delle infezioni da streptococchi di tipo B durante il travaglio o durante il parto aumenta in funzione del tempo che intercorre tra la rottura della membrana amniotica e il parto stesso.

Per “Premature ropture of membranes” PROM si intende infatti la rottura intempestiva delle membrane amniocoriali prima dell’inizio del travaglio di parto. Quando questa rottura spontanea delle membrane avviene prima della 37° settimana di gestazione si parla di PROM pre-termine (pPROM), evento che si manifesta nel 3% delle gravidanze.
La PROM che avviene prima della 26a settimana complica circa lo 0,6- 0,7% delle gravidanze.
La PROM è un evento multifattoriale.
Un ruolo chiave è svolto dalle infezioni coriondeciduali, soprattutto in epoche gestazionali precoci .
In queste pazienti si assiste ad un’alterazione della struttura del collagene, in particolare alla rottura dell’equilibrio tra enzimi di sintesi e di lisi del collagene stesso: infatti nel liquido amniotico di pazienti con PROM si osservano aumenti nei livelli delle metalloproteasi e diminuzione degli inibitori tissutali delle metalloproteasi .
L’invasione batterica dello spazio corion-deciduale, agendo in parte attraverso il rilascio di endottossine ed esotossine, attiva la decidua e le membrane fetali a produrre un elevato numero di citochine (TNF-a, IL-1°, IL-1b …).
Le citochine insieme alle endotossine e alle esotossine, stimolano la sintesi ed il rilascio di prostaglandine (PG), con conseguente chemiotassi, infiltrazione e attivazione del neutrofili e sintesi e rilascio di metalloproteasi e di altre sostanze bioattive.
Le PG stimolano le contrazioni uterine mentre le metalloproteasi ledono le membrane fino alla rottura e rimodellano il collageno della cervice causandone il rammollimento.
È proprio questo il meccanismo con cui agiscono i batteri: l’azione combinata degli enzimi proteolitici prodotti dai microorganismi e degli enzimi attivati dalla reazione infiammatoria supera la capacità dei meccanismi antiproteolitici, procurando così nelle membrane una minore resistenza per cui è sufficiente una moderata sollecitazione meccanica per avere la rottura.
Altri fattori di rischio associati a PROM sono le infezioni sessualmente trasmesse, la minaccia di parto prematuro, il sanguinamento vaginale, l’amniocentesi, precedenti casi di PROM, etc.
Uno studio prospettico ha dimostrato una forte relazione tra un precedente parto pretermine o una precedente pPROM e un successivo parto pretermine a seguito di PROM: le donne con anamnesi positiva per parto pre-termine tra 23 e 32 settimane di gestazione, presentavano un rischio del 27,1% di avere un successivo parto pre-termine; quelle con una storia di pregressa rottura delle membrane avevano un rischio del 13,5% di parto pre-termine dovuto a PROM in una successiva gravidanza .
 
La pPROM è gravata da un’elevata incidenza di complicanze materne e/o feto-neonatali, che sono tanto maggiori quanto più precoce è, in termini di epoca gestazionale, la rottura delle membrane .
Le complicanze materne sono prevalentemente correlate al rischio infettivo.
Tra queste lo sviluppo di corioamniosite ed endometrite post-partum .
Fra le complicanze neonatali quella di maggior rilievo è la prematurità, che si associa a:
  • Sindrome da distress respiratorio (RDS),
  • Bronco displasia,
  • Emorragia intraventricolare,
  • Enterocolite necrotizzante,
  • Retinopatia del prematuro
Poi seguono le complicanze infettive fetali e neonatali fino alla sepsi, che possono causare paralisi cerebrale infantile e danni neurologici permanenti.
 
Dopo la rottura prematura delle membrane, la quantità di liquido amniotico residuo influenza l’evoluzione della gravidanza e l’insorgenza di complicanze infettive.
Si è osservato infatti che un Indice di Liquido Amniotico detto AFI (Amniotic Fluid Index) = 5 cm tra la 24° e la 32° settimana di gestazione provoca un aumentato rischio di breve latenza al parto, sepsi neonatale precoce e infezioni materne, rispetto ad un AFI =5 .
A queste complicanze si aggiungono quelle specifiche dell’oligoidramnios, ovvero ipoplasia polmonare, comparsa di deformità scheletriche, sofferenza fetale e distacco della placenta.
La diagnosi della PROM è essenzialmente clinica tramite visualizzazione del liquido amniotico, l’anamnesi tipica e il riscontro ecografico di oligoidramnios.
Fondamentale, dopo la diagnosi, è l’identificazione tempestiva di eventuali infezioni materne e/o fetali, attraverso la ricerca di germi a livello cervico-vaginale tramite tampone, ricerca streptococco B-emolitico tramite tampone vagino-rettale, urino cultura.
L’approccio terapeutico è strettamente legato all’epoca gestazionale in cui si manifesta la rottura:
  • prima delle 24 settimane = epoca di non vitalità del feto;
  • tra 24 settimane e 34 settimane;
  • oltre la 34° settimana.
È evidente che un trattamento conservativo, ovvero quello che viene definito bed-rest, è inutile nei casi di rottura della membrana a termine, ma rappresenta un ottimo strumento, quando la rottura non avviene a termine, per prolungare la gravidanza, portando ad una riduzione della morbilità e alla prevenzione di infezioni perinatali.
La rottura prematura delle membrane (PROM) complica circa il 5%-10% delle gravidanze, ed è associata con un aumento della morbidità e mortalità perinatale.
 
In Italia la frequenza del parto pretermine negli
ultimi anni si è attestata intorno al 5,5-6,5%
su 560.000 nascite in Italia,
più di 30.000 sono pretermine
Dati Fondazione Umberto

Introduzione al liquido amniotico:
 
Feto e sviluppo fetale:
Nozioni di base sul fluido amniotico:
Il liquido amniotico gioca un ruolo importante nel sostenere il feto durante la gravidanza.
Il corpo materno lo produce circa due settimane dopo il concepimento.
Con il procedere della gravidanza, il liquido amniotico aiuta il feto a muoversi all’interno del grembo materno, e supporta lo sviluppo del bambino.
 
Costituenti del liquido amniotico:
Nelle prime settimane di gravidanza il principale costituente del liquido amniotico è l’acqua
Alla fine del secondo trimestre, i componenti del liquido amniotico includono elettroliti,proteine, grassi e carboidrati.
Intorno alla dodicesima settimana successiva al concepimento il feto beve il fluido amniotico e alla 20° settimana le stesse urine fetali sono il componente principale del liquido amniotico.
Il parto inizia quando si ha la rottura della sacca che contiene il liquido amniotico.
 
Quantità di liquido amniotico:
Man mano che la gravidanza prosegue, la quantità di liquido amniotico aumenta fino a toccare un massimo di 80-1000 ml alla fine del terzo trimestre.
 Dopo che il bambino arriva al termine (37° - 40° settimana), il livello di fluido amniotico inizia a diminuire lentamente.
 
Ruolo del liquido amniotico:
 Il ruolo più importante del liquido amniotico è la protezione del bambino dagli shock fisici che arrivano dall’esterno.
Aiuta i moviemnti del feto all’interno del grembo materno e di conseguenza aiuta il feto a sviluppare i suoi muscoli.
La temperatura del liquido amniotico è di solito 1° Celsius al di sopra di quella del corpo materno e questo aiuta il nascituro a mantenere la sua temperatura corporea.
 
Oligoidramnios:
Livelli insolitamente alti o bassi di liquido amniotico aumentano il rischio di complicazioni gravidiche
L’Oligoidramnios è una condizione in cui il liquido amniotico è inferiore al normale
La probabilità di diagnosi di oligoidramnios è del 4%
Le complicanze gravidiche associate all’oligoidramnios includono difetti alla nascita, aumento del rischio di aborti spontanei, nati morti, aumento del rischio di avere compressione del cordone ombelicale e la necessità di ricorrere d’urgenza al parto cesareo.
Il trattamento dell’oligoidramnios dipende dallo stadio della gravidanza.
Se la madre è vicina al termine della gravidanza o ha già “finito il tempo”, si raccomanda il parto.
Se la madre non ha “finito il tempo”, la re-idratazione con fluidi per via orale o “in-vitro” potrebbe aiutare a ristabilire i livelli di liquido amnitoico.
 
Polidramnios:
Condizione in cui il liquido amniotico è più del normale.
La probabilità di diagnosi di polidramnios durante la gravidanza è del 2%.
Le complicanze potenziali associate alla polidramnios sono il parto pretermine, nati morti, scarso sviluppo del bambino, e diverse altre complicazioni incluse la rottura della placenta, il parto cesareo ed emorragia severa.
 
Definizioni:
In termini medici, la nascita prematura si ha quando il bambino nasce prima della 37° settimane di gravidanza.
La Rottura prematura della Membrana (PROM) si riferisce alla rottura della membrana del liquido amniotico prima che inizi il parto o le regolari contrazioni.
La Rottura Prematura pretermine della membrana (PPROM), si riferisce alla rottura della mebrana del liquido amniotico prima della 37° settimana di gestazione.
 
 
 
 
 
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